1 October, 2020
 

A Lione la mostra sulla conoscenza italiana

Si intitola “Italia: la bellezza della conoscenza” e si inaugura oggi, 12 novembre, al Campus Carnot dell’Università Cattolica di Lione (UCLY). C’è attesa nella bella città francese per vedere bene, da vicino ,cosa hanno saputo fare gli italiani  nel corso della storia. Un evento, che somiglia molto ad un riaccreditamento della cultura e del nostro sapere a livello europeo. Che faccia dimenticare, speriamo in fretta, i danni provocati dall’autolesionismo politico di chi ha guidato il Paese per oltre un anno.Perché se dici che l’Europa ti soffoca e che per questol’Italia non è  più sovrana, devi mettere nel conto che anche il tuo talento e le tue eccellenze possono essere sottovalutate. Un rischioche molti hanno sopportato. La Francia è Paese amico e la mostrache resterà  aperta fino al 13 novembre , raccoglie “ una delle massime espressioni del pensiero umano”. Certo, la ricerca scientifica da un po’ di anni non se la passa molto bene, per via di scarsi investimenti, bassa reputazione nelle scelte strategiche, minore sensibilità istituzionale. A dispetto di tutto questo si fannocomunque grandi cose. E si dia ora merito all’ Istituto Italiano di Cultura che da Lione intende favorire l’incontro tra Paesi e il progresso sociale. Con la cultura si va avanti. 

In un’area geografica vastissima , dilaniata da guerre , capitani di ventura, pretese territoriali, regnanti avidi, l’Italia ha vissuto il Rinascimento. Periodo che avrebbe segnato per sempre la sua identità, fino agli studi ed alle ricerche  del ‘900 per la conquista dello spazio. L’avventura del sapere, vissuta in un Paese che soltanto per unificarsi ha impiegato secoli. Un’avventura che ha superato guerre, sfidato divieti, leggi assurde, ipocrisie,  furti, abusi, ma ha avuto la forza di conquistare persone di ogni ceto sociale . Per lunghi anni siamo stati capaci di tenere insieme conoscenza , arte , bellezze naturali, a volte senza rendercene conto. Una quotidianità violata, per fortuna, da occasioni solenniin cui tutti poi abbiamo apprezzato  le straordinarie abilitànazionali in ogni campo. Ci è  capitato più recentemente con Expo2015. Un  successo planetario, che ci ha (ri)aperto gli occhi, per rimettere le cose al loro posto. Per riprendere a studiare, tornare ad abbellire le città,creare, non far scappare i talenti , e gioire quando nostri cervelli conquistano il CERN di Ginevra, vanno nello spazio, sono nominati senatori a vita, vincono premi Nobel e Oscar cinematografici . A Lione vanno in mostra valori forti , connessi alla storia di un popolo  eterogeneo nelle origini, ma capace sempre  di risollevarsi.

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Nato a Pomigliano d’Arco (Napoli) è laureato in Scienze Politiche. Dagli anni ’80 è giornalista freelance per scelta. Ha scritto per Paese Sera, Il Mattino, Libero, Il Denaro, Specchio Economico, Reportage, EspressoSud occupandosi prevalentemente di Mezzogiorno, energia, green economy, ambiente. Responsabile di azienda energetica, è stato membro di commissioni e Consigliere nazionale dell’Ordine dei Giornalisti. Attualmente collabora con FIRSTonline, EspressoSud, ilMediano.com

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