6 June, 2020
 

Andy Warhol, mostra a Bologna sugli anni Ottanta

A Bologna la nostalgia per quegli anni Ottanta che hanno visto uccidere John Lennon, l’elezione di Ronald Regan, il successo di Madonna e i pantaloni a vita alta, porta in mostra Andy Warhol e i suoi colleghi.

L’esposizione si intitola Warhol&Friends. New York anni ’80 e fino al 24 febbraio 2019 terrà compagnia a emiliani e turisti che a Palazzo Albergati potranno ammirare 150 delle opere che raccontano Warhol, la sua vita e la sua produzione.

Tra storie di eccessi, trasgressione e mondanità, gli anni Ottanta hanno rappresentato il fermento irripetibile di una combinazione di arte, musica, cinema e letteratura che oggi portano a Bologna Warhol, Haring con Untitled, Schnabel con Dunciad (Trances of Bouboul), Koons con Art Magazine Ads, Basquiat con Untitled e Bertoglio con Grace Jones e Madonna, per citare alcuni esempi.

Letti troppo spesso come il decennio del disincanto e della superficialità, gli anni ‘80 hanno un loro modo di fare politica in un’esplosione di colori e figure dove l’arte non è solo esperienza visiva.

Tra i protagonisti della scena musicale, della fotografia e del cinema, si ricordano il ticinese Edo Bertoglio, fotografo e autore del film documentario Downtown 81 interpretato da Basquiat, l’artista francese Maripol che realizza l’artwork per l’album Like a Virgin di Madonna, Nan Goldin con i suoi racconti di vita quotidiana. La pittura neoespressionista si fa strada nelle grandi gallerie di SoHo e si relaziona alle esperienze della Transavanguardia italiana con Francesco Clemente e Sandro Chia. Julian Schnabel, David Salle, Robert Longo formano la triade di superstar della pittura americana, che negli anni ‘90 si misurerà anche con il cinema.

In mostra con 36 opere e 38 polaroid Andy Warhol proprio all’inizio degli anni ‘80 torna al centro della vita artistica e sociale di New York realizzando alcuni tra i suoi cicli più interessanti presenti in mostra come Shoes, Hammer & Sickle, Camouflage, Lenin, Joseph Beuys, Vesuvius, Knives.

Tra pubblicità, commercio, beni di consumo – dai Duty Free ai Levi’s Jeans – il nuovo Warhol si apre ancora di più al modo della comunicazione e dei media, avvicinandosi così alla nuova generazione di giovani artisti degli anni ’80 che in lui hanno visto un anticipatore, un vero e proprio guru.

Trasformando in arte i feticci dell’immaginario collettivo americano e anticipando l’instaurarsi del potere dei mass media, Warhol rese icone i personaggi dello star system e i simboli del consumismo: Liza Minelli, Marilyn Monroe e Mao accanto a Campbell’s Soup, Brillo Boxes e il Dollaro, tutte presenti in mostra a Bologna.

Con il patrocinio della Regione Emilia Romagna e del Comune di Bologna, la mostra Warhol&Friends. New York negli anni ’80 è prodotta e organizzata dal Gruppo Arthemisia e curata da Luca Beatrice.

Post Tags
Share Post
Written by

FIRST Arte scrive su tutto quello che riguarda la cultura, e l’arte in particolare, con un occhio di riguardo al mercato delle opere d’arte, alle quotazioni, alle aste e agli eventi correlati. Ma anche design, architettura, fotografia, eventi, interviste. Inoltre uno spazio speciale è dedicato al cinema. Ci occupiamo anche delle notizie e degli approfondimenti legati alla dimensione economica dei beni culturali, degli spettacoli, dell’editoria cartacea e digitale legata all’arte. Diamo infine risalto all’industria della cultura in Italia e a livello internazionale.

No comments

LEAVE A COMMENT