30 March, 2020
 

ArtCity Bologna apre la strada ad ArteFiera: 10 giorni di eventi nel capoluogo emiliano

Tutti pazzi per l’arte a Bologna: prende il via oggi una settimana  di 188 eventi, animata da 200 artisti, in 108 luoghi della città, un percorso ideale pensato per condurre ad ArteFiera, la kermesse internazionale di arte moderna e contemporanea in programma nel capoluogo dal primo al 4 di febbraio. La manifestazione “aperitivo” si chiama ArtCity e vanta la regia di Lorenzo Balbi, direttore artistico del Mambo, il museo d’arte moderna del capoluogo. Il clou sarà sabato 2 febbraio, quando anche la 43esima edizione della fiera-mercato sarà al culmine. L’appuntamento più atteso infatti è la notte bianca, quando nessuno può andare a letto prima di mezzanotte, perché gallerie, musei, spazi espositivi privati e molti negozi restano aperti per una festa corale dedicata all’arte. Per l’occasione un trenino porterà i più curiosi in giro per i luoghi più significativi.  In tutto 10 giorni tutti da godere a Bologna per gli appassionati di arte.

Si comincia oggi a Villa delle Rose con un’ampia retrospettiva dedicata a Goran Trbuljak, artista croato, attivo dalla fine degli anni ‘60 nell’ambito dell’arte concettuale e della cosiddetta New Art Practice, dedito fin dall’inizio della sua carriera alla ricerca di mezzi alternativi di produzione e rappresentazione dell’opera.  Quasi ogni giorno però c’è una vernice o anche più di una e si spazia in ogni ambito espressivo, molta fotografia e anche cinema grazie alla collaborazione con la Fondazione Cineteca di Bologna.

Da segnare in agenda l’appuntamento all’Esprit Nouveau, l’edificio di fronte alla Fiera, riprodotto nel ’77  dagli architetti Giuliano Gresleri e José Oubrerie, replica fedele in ogni dettaglio dell’edificio realizzato da Le Corbusier per l’esposizione universale di Parigi del 1925. A Bologna  ‘Les gens d’Uterpan’, una coppia di coreografi francesi di fama mondiale, coordina un gruppo di performer che si insinueranno negli spazi del Padiglione e tra i visitatori con movimenti imprevedibili e coinvolgenti.

Elencare tutte le manifestazioni è impossibile e conviene fare riferimento al ricco programma che si può scaricare da internet dai siti di ArteFiera e ArtCity

Il punto di accoglienza cittadina Bologna Welcome ha creato inoltre l’Art Week Card, che comprende l’ingresso in Fiera, al circuito museale Genus Bononiae e alla Pinacoteca Nazionale; l’accesso alle collezioni permanenti dei musei civici e alle mostre temporanee; la visita guidata di due ore al centro storico, la salita alla Torre degli Asinelli e un accesso esclusivo a Casa Dalla. Per orientarsi tra le diverse proposte del 2019, viene pubblicato anche un giornale in formato tabloid con mappa, orari e descrizione degli eventi principali, insieme a una guida Promenade Art Week.

Se questo è il contorno, e che contorno, il piatto principale resta la mostra-mercato in programma nei padiglioni espositivi del centro fieristico. Il nuovo direttore artistico è Simone Mengoi e, in un’intervista al Corriere di Bologna, sintetizza così la sua poetica per la Fiera: “italiana, in corso di rinnovamento e ambiziosa”.

La sua prima mossa è stata quella di ridurre il numero di artisti che ogni galleria può portare: tre per gli stand più piccoli, fino a sei per i più grandi. Una sforbiciata che consentirà a curiosi e collezionisti di orientarsi più facilmente e di concentrarsi su alcuni grandi talenti.

Come recita il sito l’edizione 2019 è “una fiera che punta sulla propria italianità, ma tenendo presente uno standard di qualità internazionale; che sfrutta la propria forza sul moderno e l’arte postbellica, ma guardando alle tendenze contemporanee; che rafforza il suo legame con Bologna e la sua regione”.

Oltre a una selezione accurata di gallerie nella Main Section e nella sezione Fotografia e Immagini in movimento, la direzione artistica di Simone Menegoi porta ad Arte Fiera cinque grandi progetti: la mostra Solo figura e sfondo, a cura di Davide Ferri, che riunisce per la prima volta opere dalle collezioni istituzionali, pubbliche e private, di Bologna e dell’Emilia Romagna; Oplà. Performing activities a cura di Silvia Fanti, un programma di azioni di Alex Cecchetti, Cristian Chironi, Cesare Pietroiusti e Nico Vascellari che si svolgono in fiera, ai suoi margini e nella città; i laboratori didattici della Fondazione Golinelli legati al tema “Arte e Scienza” , per la prima volta presenti in Fiera; un programma di talk affidato alla rivista Flash Art, che inaugura una collaborazione a tutto tondo con Arte Fiera come “content partner”; “Hic et Nunc”, una “no VIP lounge” creata dall’artista Flavio Favelli e dedicata a tutto il pubblico della fiera.

Infine non poteva mancare il cibo, in un’epoca che ha saputo rivalutare il gusto e fare della cucina una vera arte. Spazio dunque alla qualità anche in questo ambito: nella VIP Lounge Il Boccone del Prete presenta una proposta gastronomica in stile bolognese rivisitato, declinata in versione Ristorante e Bistrot. Torna inoltre la Champagnerie di Laurent-Perrier, mentre il bar del Centro Servizi è a cura di FICO – Eataly World.

Fra le manifestazioni a latere c’è da segnalare Fruit Exhibition, market dell’editoria d’arte indipendente a Palazzo Isolani, in piazza Santo Stefano.

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