27 January, 2021
 

Barbara Lebole, da un’idea originale nasce “Lebole Gioielli”

Fu lo stesso Mario Lebole ad avere la passione per l’arte e a collezionare di tutto, dall’arte etrusca a quella contemporanea, trasferendo alla figlia Nicoletta la passione per oggetti ricercati ed esclusivi aprendo nei primi anni ’70 ad Arezzo, città natale, un negozio di antiquariato e trasferendosi poi nel 1984 a Roma, in via del Babbuino.

Lebole Gioielli, come nasce questa idea?

È stata proprio mia madre Nicoletta a trasferirmi la sua creatività e passione per l’arte e il bello, al punto che nel 2013 decidiamo insieme di avviare una nuova avventura, creare una collezione di oggetti da indossare o meglio orecchini che partono sempre da una lunga storia. I primi gioielli li realizziamo con antiche stoffe di kimoni giapponesi che importiamo dall’oriente ce he vengono sapientemente montati da esperti su delle basi, in legno come in metallo diventando così oggetti unici, raffinati ed esclusivi, ma soprattutto uno diverso dall’altro, perfettamente asimmetrici. La storia narra che Nicoletta, in un viaggio in Giappone, acquista una serie di antichi kimono ed insieme a Paolo Perugini nascono i primi orecchini kimono. Le opere di Perugini spaziano dalle sculture ambientali al design; la sua fondamentale caratteristica è il recupero e il riutilizzo dei materiali dando loro un’altra e diversa vita. Inoltre, la sua abilità tecnica e la sua visione artistica della realtà, unite al bagaglio culturale e al tocco femminile di Nicoletta, rendono i gioielli Lebole dei veri e propri capolavori.

Oggetti moda pensati e creati per continuare una importante tradizione familiare?

Sicuramente la creatività nel campo della moda è parte della nostra famiglia. Tutto parte ancora una volta dal “tessuto” l’anima della marchio storico Lebole per poi diventare, oggi, anche arte e oggetto da indossare. Ovviamente tutto rivisitato con le nuove tendenze e soprattutto un nuovo modo di vivere, e l’orecchino è sicuramente l’accessorio preferito dalle donne: è la storia stessa che ce lo dice e ce lo descrive in molti dipinti.

Avete scelto ancora una volta la città di Arezzo come quartiere generale, perché?

Innanzitutto perché il legame per Arezzo è molto forte, nessun altro luogo ci potrebbe rappresentare. Ed è così che abbiamo voluto creare uno spazio tutto nostro proprio dove in origine c’era la prima struttura di Lebole Uomo. È un luogo particolare, dove convivono pezzi di antiquariato, di design, oggetti e decori per la tavola, il tutto in maniera personalissima dove prende vita anche una serra-giardino.

In che cosa si differenzia il prodotto Lebole Gioielli?

L’orecchino Lebole mantiene sempre gli stessi segni particolari di riconoscimento: l’asimmetria in quanto la coppia di orecchini è sempre composta da due elementi diversi; il tessuto dato i gioielli sono sempre ricoperti di tessuto antico o ad edizione limitata; sono tutti pezzi unici perché tagliando i tessuti sempre in parti diverse si crea un pezzo unico e irripetibile. Le nostre collezione vogliono raccontare le storie e le culture del mondo attraverso un oggetto da indossare, considerando poi che sono rigorosamente made in Italy in tutte le parti della produzione.

Come è organizzata la vostra azienda?

Il motore di tutto siamo io e mia madre, seguiti da una serie di collaboratori e professionisti. Ogni progetto viene sempre condiviso per poi passare alle diverse fasi, dalla creazione alla realizzazione fino alla vendita. Sono stati sei anni impegnativi ma siamo molto soddisfatte dei risultati che piano piano stiamo raggiungendo. Oggi abbiamo quattro negozi monomarca, due a Milano, due a Roma e 480 punti vendita distribuiti in tutta Italia. E dove non siamo presenti fisicamente ci possono trovare attraverso il nostro portale e-shop. Inoltre siamo presenti in diversi book-shop museali.

Quante collezioni realizzate ogni anno?

Ogni stagione realizziamo ben sei collezioni per il mercato e altre quando ci vengono richieste per degli eventi particolari, come nel caso della collezione “The Circle” che è stata ufficialmente presentata alla mostra “Ottocento in Collezione – Dai Macchiaioli a Segantini” tenutasi nelle sale del Castello Visconteo Sforzesco a Novara dal 20 ottobre 2018 al 24 febbraio 2019.

Recentemente avete lanciato anche una nuova linea denominata “In Lebole” che ci ricorda uno slogan degli anni ’60: “Ho un debole per l’uomo In Lebole”.

Si, era uno slogan del marchio creato dal nonno. Il principio è lo stesso, creare un marchio capace di coniugare produzione industriale e cultura per proporre al mercato un prodotto ripetibile e per un pubblico contemporaneo, suggestionato sempre più spesso dalle immagini. La particolarità di questa collezione “The Circus” è che gli orecchini vengono realizzati con capsule piatte – utilizzate per i tappi delle bottiglie di spumanti e champagne – poi stampate su banda stagnata in ottone galvanizzato. Ecco allora orecchini con immagini su medaglie piatte, sottili e leggerissime, raffigurazioni di particolari di opere arte ma anche cani, gatti, fiori, occhio dell’amore, segni zodiacali, città, coccinelle, cornetti e quadrifogli.

Prossimi passi?

Continuare a fare ciò che ci piace, perché da un gioco appassionante e un’idea originale si possono aprire tantissimi nuovi scenari.


Written by

Marika Lion, curatrice del magazine FIRST Arte. Specialista di arte XIX, XX secolo, contemporanea e fotografia. Opera nel settore del Cultural Heritage Management e nello specifico in area patrimoniale. Collezionista e curatore di mostre d’arte. Docente universitario in Economia dell’Arte, Marketing degli eventi culturali e strategie di comunicazione per la valorizzazione e promozione di patrimoni artistico culturali. Autore di libri e responsabile di collane editoriali dedicate all’arte. Fotografo di Still-Life e Portraits.

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