28 November, 2020
 

Capitale Italiana della cultura 2022. Ecco le finaliste

Dieci città  a gennaio si contenderanno il titolo del MibactIl caso di Procida, unica isola in gara.

Sarà un inizio d’anno avvincente per contendersi la palma di  Capitale Italiana della Cultura 2022. Dieci sindaci rappresentanti di un Paese angosciato dal Covid 19 ma non sconfitto. Sono del Nord, del Centro, del Sud. Hanno aspirazioni e voglia di riprendersi disponendo dei mezzi più potenti a disposizione: storia e cultura . Quale migliore cura potevano ricevere in questi giorni complicati dal Ministero dei Beni Culturali, se non una convocazione per il 14 e 15 gennaio prossimi a Roma ? Davanti ad una giuria sosteranno un’audizione pubblica e presenteranno iloro dossier . Per vincere , ovviamente, sebbene  tutti amici.

I primi cittadini di Ancona, Bari, Cerveteri, L’Aquila, Pieve di Soligo, Procida , Taranto, Trapani, Verbania, Volterra. Ognuno andrà a Roma con la speranza di ricevere dalle mani del Ministro Dario Franceschini il Premio e goderne per un anno intero.

Ambita già prima del coronavirus, la palma per il 2022 lo è ancoradi più ora ,anno di afflizioni. C’è desiderio di un ritrovare un tempo calmo, con l’ epidemia debellata e soverchiata da tanta voglia di vivere. Con la gente che potrà  ritrovarsi, visitare, studiare, curiosare per siti e ambienti carichi di gloria . 

La selezione è avvenuta tra 28 città , tutte degne candidate, mentre Parma mantiene l’autorità  di Capitale  (prorogata) per il 2021. Le finaliste sono in festa avendo superato città amiche e spesso vicine.

Colpisce nella graduatoria il passo avanti di Procida. Città-isola ,accogliente  approdo del Mediterraneo, unica concorrente non di terraferma ad aver superato il primo esame. La piccola isola del Golfo di Napoli aveva già fatto parlare di sè a febbraio,presentando la candidatura. Una piccola seducente comunità , sostenibile –  come usa dire – nell’anima e nelle pietre , in gara con città grandi e più collegate, interagenti.

La particolarità del mare, allora. Qualcosa  di magico che avrà convinto gli esperti romani ad inserire Procida nella top ten? “Siamo orgogliosi – dice il Sindaco Dino Ambrosino. Con questa candidatura Procida prova a rappresentare le piccole isole e l’intera area flegrea.  Il mare per noi non è mai stato un ostacolo,  ma il legame che ci stringe a tutto il Mediterraneo”. Uno spunto, forse di più , per la coesione sociale, l’integrazione senza conflitti, la creatività, l’innovazione, la crescita, il benessere individuale e collettivo.  

Le isole sanno di doversi difendere. Da sempre hanno combattuto per sopravvivere a tutto e a chiunque ne volesse violentare l’identità. Sanno gareggiare. Ma le isole sono come le idee ,dice Agostino Riitano, Direttore della candidatura di Procida. Deserte, affascinanti, “ agiscono come riserve ,catturano le storie e danno riparo agli uomini “. Lui ha concepito un progetto di comunità pro Capitale  cultura prima del Covid, aggregando Università, Enti di ricerca, associazioni, artisti . I creativi sognano di ridisegnare muri, anfratti, piazze, in un abbraccio solidale con le persone vere. L’anima e i colori del “Postino” di Troisi non sono mai andati via . Della sfida per il riconoscimento 2022, l’Amministrazionecomunale da poco rieletta,  ne ha fatto un tratto distintivo del proprio impegno nel cuore del Mediterraneo. La chiamata di gennaio a Roma, in fondo, ha premiato  la tenacia di credere nella vittoria.

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Nato a Pomigliano d’Arco (Napoli) è laureato in Scienze Politiche. Dagli anni ’80 è giornalista freelance per scelta. Ha scritto per Paese Sera, Il Mattino, Libero, Il Denaro, Specchio Economico, Reportage, EspressoSud occupandosi prevalentemente di Mezzogiorno, energia, green economy, ambiente. Responsabile di azienda energetica, è stato membro di commissioni e Consigliere nazionale dell’Ordine dei Giornalisti. Attualmente collabora con FIRSTonline, EspressoSud, ilMediano.com

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