30 September, 2020
 

Carlo Orsi a TEFAF con un’incantevole opera di Frans Floris


Susanna e i Vecchioni è un’opera recentemente scoperta e firmata e datata 1548, appartiene a un piccolo gruppo di dipinti superstiti che l’artista olandese Frans Floris de Vriendt completò poco dopo il suo ritorno nella natia città di Anversa da un lungo periodo di studio in Italia.

Il dipinto testimonia l’interesse di Floris nel combinare le lezioni dei suoi viaggi italiani con un approccio tradizionalmente olandese ai colori ad olio. Il suo soggetto – una drammatica leggenda biblica di un attacco alla virtù di una giovane donna – permise a Floris di mostrare le sue capacità di dipingere il nudo femminile e di costruire una narrativa visiva avvincente. Tali immagini sensuali piacevano ai primi collezionisti di Floris che valutavano il mix distintivo della forma italiana e della tecnica olandese nei suoi lavori. Il loro patrocinio spinse Floris alla fama di celebrità internazionale elogiata per il trattamento del corpo. Al centro del dipinto di Floris vediamo Susanna spogliarsi e pronta a fare il bagno in una piscina appartata. Guarda verso sinistra, apparentemente inconsapevole degli uomini più anziani che si nascondono tra i cespugli dietro di lei. Il libro apocrifo di Daniele racconta che Susanna era la bellissima moglie di Joachim, un membro di spicco della comunità ebraica esiliata che viveva a Babilonia durante il VI secolo aC.

Due anziani che erano abituati a visitare la casa di Gioacchino si innamorarono di Susanna e cospirarono per sedurre lei nascondendosi nel giardino dove faceva il bagno. Hanno aspettato che le sue cameriere se ne fossero andate prima di balzarle addosso e chiedendo che si sottomettesse ai loro desideri. Quando ha rifiutato, hanno minacciato di accusarla di avere una relazione adultera con un giovane uomo – un crimine punibile con la morte – ma ancora Susanna non acconsentì. Lei era portata in giudizio, condannata sulla testimonianza dei due anziani e condannata a morte. Ma Daniel la salvò, avanzando per difenderla contro la falsa testimonianza degli anziani. Daniel aveva indagato sulla questione, chiedendo a ciascun anziano separatamente di nominare l’albero sotto il quale l’avevano vista: uno diceva che era una quercia, l’altro un mastice. Quindi espose la loro menzogna e dimostrò l’innocenza di Susanna. Alla fine, gli anziani, non Susanna, furono messi a morte. C’era una lunga storia di rappresentare la storia di Susanna in arte. Le immagini in questo dipinto enfatizzavano il suo status di modello di purezza e virtù.

FRANS FLORIS
(Antwerp, 1519/20 – 1570)
Susanna and the Elders
Oil on panel, 154 x 181 cm (605/8 x 711/4 in)
Signed in monogram and dated: 1548 (or 7)/ F F

Durante il Rinascimento, tuttavia, molti artisti hanno spostato l’attenzione per ritrarre un particolare episodio della sua storia: il drammatico momento in cui due vecchi assalitori sorprendono la nuda Susanna che bagna in un giardino. Floris ha scelto di rappresentare un momento poco prima del culmine della storia: Susanna si è spogliata e ha licenziato le sue due cameriere, ignara degli anziani che si nascondono tra i cespugli dietro di lei. Questa innovazione narrativa conferisce intensità all’immagine, ma crea anche un senso di presagio. Come spettatori informati sappiamo cosa verrà dopo.

Dal catalogo: Trinity Fine Art| Frans Floris: A rediscovered masterpiece.

Written by

Marika Lion, curatrice del magazine FIRST Arte. Specialista di arte XIX, XX secolo, contemporanea e mercato dell’arte. Opera nel settore del Cultural Heritage Management e nello specifico in area patrimoniale. Collezionista e curatore di mostre d’arte. Docente universitario in Economia dell’Arte, Marketing e Comunicazione degli eventi culturali e strategie di comunicazione per la valorizzazione e promozione di patrimoni artistico culturali. Autore di libri e responsabile di collane editoriali dedicate all’arte.

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