30 March, 2020
 

Christie’s, la collezione di George Michael vale oltre 13 milioni

Il testamento di George Michael non è solo le canzoni che ha scritto, cantato e le emozioni che ha condiviso con il suo pubblico, dopo l’asta del 14 marzo – organizzata per proporre al pubblico le varie opere d’arte possedute dal cantante britannico – è anche la beneficenza che continua a fare. Tutte le opere messe all’asta hanno generato proventi per un valore superiore ai 13 milioni di sterline.

L’intera somma sarà devoluta in beneficenza con l’obiettivo di portare avanti l’opera filantropica già avviata da George Michael, icona della musica durante gli anni Ottanta e Novante e scomparso il 25 dicembre del 2016.  L’asta fisica del 14 marzo è stata accompagnata da un’asta online tra l’8 e il 15 marzo.

Durante la serata di giovedì 14 sono stati raccolti circa 10,85 milioni di sterline, mentre la vendita online ha raccolto proventi per 2,41 milioni, totalizzando un valore complessivo cinque volte superiore rispetto alle attese. Le opere all’asta erano oltre duecento e si partiva da una base d’asta di 400mila sterline.

George Michael era un appassionato e curioso collezionista e possedeva alcune delle opere più interessanti al mondo, come “The Incomplete Truth” di Damien Hirst, una colomba conservata in formalina che è stata venduta per 911.250 sterline; “Saint Sebastian, Exquisite Pain”, ancora di Damien Hirst, è stato venduto per 875.250 sterline; e “Songbird”, la prima opera di valore acquistata dal cantante, che è un quadro del 1982 realizzato da Bridget Riley e che è stato battuto all’asta per 791.250 sterline.

Gli offerenti sono stati circa 15mila e provenivano da 52 paesi del mondo. A battere il record di vendita durante la serata del 14 marzo sono state le opere di Jim LambieAngus FairhurstHarland Miller e James White mentre tra i nomi di maggior successo dell’asta online sono da ricordare Michael BirtDon BodineAngela BullochMichael Craig-MartinJulie CockburnHenry CoombesJunior Toscanelli e Héctor Velázquez.

All’asta è andato anche l’autoritratto commissionato da George Michael a Craig-Martin che è stato venduto online per 204 milioni.

Secondo il portavoce di Christie’s Cristian Albu, le opere della collezione sono state acquistate dal cantante in gran parte tra il 2004 e il 2009: “Sono sicuro avesse dei consulenti, ma credo avesse dei gusti personali che lo portavano sempre a comprare quello che gli piaceva. Aveva gusto per l’arte contemporanea. Siamo onorati del fatto che ci sia stata affidata la collezione di George Michael: un’opportunità unica per collezionisti, appassionati ed esperti d’arte, così come per le legioni di suoi fan in tutto il mondo. La filantropia è stata molto importante nella vita di George Michael e il suo desiderio era quello che così fosse anche dopo la sua morte».

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