9 August, 2020
 

Eurorinascimento: Arte, Cultura e Scienza

Recovery Fund: STRATEGIZING di Emanuele Sacerdote.

Il Recovery Fund è un progetto di lungo periodo per far uscire l’Europa dall’emergenza economica riattivando il ciclo economico interrotto. Quando ci sarà la ripresa sarà lenta e sconnessa.

Leggo stimolanti riflessioni e ragionamenti sulle allocazioni dei Recovery Fund e penso che, con logiche diverse, avremmo tutti la ricetta perfetta da proporre al Governo per ripartire questi investimenti. Più che l’ennesima ricettaperfetta mi piace l’idea di proporre una rilettura storica del Rinascimento in chiave attuale. 

L’impiego del Recovery Fund potrebbe favorire l’inizio di un Nuovo Rinascimento? Il Rinascimento fu un periodo di grande cambiamento per la forte discontinuità rispetto al Medioevo e per il nuovo modo di concepire il mondo e l’uomo.

Ispirarsi al Rinascimento significa porre l’attenzione su tre discipline che resero grandioso questo periodo: arte, cultura e scienza. Larte stimolò nuove tecniche, talenti e sensibilità sviluppando nuove tematiche e nuove capacità espressive. La cultura elevò il livello intellettuale e del sapere creando nuovi indirizzi e nuove consapevolezze. La scienza migliorò le conoscenze tecnologiche e le applicazioni tecniche risolvendo vari problemi reali che sfidarono i limiti conosciuti.

Oggi, almeno in parte, i ragionamenti sulle allocazioni delRecovery Fund dovrebbero essere impiegati per stimolare la combinazione e la congiunzione tra arte, cultura e scienza che potrebbero garantire un nuovo salto evolutivo verso un mondo sempre migliore.

Per consolidare queste dottrine avanguardiste si dovrebbero intensificare le forze, le energie e gli investimenti in ricerca, conoscenza e sperimentazione. Le comunità scientifica, culturale e artistica dovrebbero trovare delle piattaforme di dialogo e di collaborazione per produrre e coltivare nuovi concetti, paradigmi e talenti.

Lo Stato, il sistema dell’istruzione e l’ecosistema imprenditoriale dovrebbero organizzare, facilitare e accelerare la messa in atto di queste discipline e delle loro risultanti. Il terzo settore dovrebbe essere sia incubatore sia promotore di questi nuovi fermenti.

I capitali e la finanza dovrebbero sostenere e finanziare queste nuove iniziative con rinnovato spirito di mecenatismo. I giovani principalmente e i diversamente giovanidovrebbero impegnarsi maggiormente per restituire alla società più innovazione e nuovo sapere.

“Non si va così lontano che quando non si sa dove si va.”Cristoforo Colombo

All the Best

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Classe 1967, Torinese, residente a Milano. Una vita dedicata all’ “Impresa” come manager, imprenditore e stratega. Al percorso professionale ha abbinato la passione per lo scrivere saggi come forma di restituzione del sapere. Ha iniziato la sua carriera presso le agenzie di pubblicità per poi proseguire in varie aziende internazionali occupandosi prevalentemente di marketing strategico, di business development e di gestione d’impresa: Levi Strauss&Co, Autogrill, Ermenegildo Zegna, Ferrari Auto, Moleskine e Barbisio. Nell’ultimo decennio si è occupato dell’azienda della sua famiglia Strega Alberti Benevento e in contemporanea ha fondato SOULSIDE, boutique di consulenza strategica. Al percorso professionale ha abbinato la pubblicazione di saggi su temi business – “Strategie retail nella moda e nel lusso” 2006, “Travel retailing” 2009, “Ritorno alla bottega” 2014, “Aziende storiche operative e silenti” 2014, “Retailization” 2016, “Breviario sul pensiero strategico” 2019, “Legenday Brands” 2020 – e l’insegnamento in business school – Università Cattolica del Sacro Cuore, Fondazione ISTUD, Università IULM. Giornalista-pubblicista dal 2001. www.emanuelesacerdote.com

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