1 October, 2020
 

Fernand Léger e molti altri grandi artisti in mostra a Parigi

Posizionato sotto il segno dell’amicizia creativa e dello spirito collaborativo, questa mostra consiste nel confrontare un’opera della collezione del museo con quella di un altro artista, pittore o scultore, con cui Fernand Léger ( 1881-1955) fu in grado, durante la sua carriera, di stabilire una relazione amichevole o di sviluppare una collaborazione artistica.

Naturalmente generoso, curioso e aperto alle innovazioni tecniche e artistiche del suo secolo, Fernand Léger è sempre stato circondato da artisti che hanno influenzato il suo approccio come pittore. All’incrocio dei principali movimenti delle avanguardie europee, la sua opera, oscillante tra astrazione e figurazione, accompagnava i grandi sconvolgimenti estetici della prima metà del XX secolo: apportò un originale contributo alla modernità mentre affermava la libertà e l’indipendenza dello spirito e la creazione del pittore.

Al di là di una rilettura dell’itinerario delle collezioni, il Museo Nazionale Fernand Léger evidenzia la vicinanza tematica e stilistica tra le opere ma anche le reciproche e fruttuose influenze che hanno segnato e alimentato il artisti di questo periodo.

“Vis-à-vis, Fernand Léger e i suoi amici” esplora i temi eminentemente classici della pittura, come la rappresentazione della figura umana, o quella del paesaggio, per rivelare come gli artisti moderni l’hanno afferrato per rivoluzionarli meglio. Al crocevia di tutte le grandi rivoluzioni artistiche, il lavoro di Fernand Léger riunisce e attraversa tutte le correnti della pittura, segnando la creazione di oggi con la sua impronta visionaria.

Fernand Léger
La Grande parade sur fond rouge
1953
huile sur toile, 114 x 156 cm
Musée national Fernand Léger, Biot
© Photo : Rmn-Grand Palais (musée Fernand Léger) /Gérard Blot
©ADAGP, Paris, 2019

Fernand Léger, The Great Parade on a Red Background, 1953
Nel diciannovesimo secolo, i pittori della generazione impressionista, in particolare Edgar Degas, poi Georges Seurat, furono ferventi ammiratori dell’universo circense e furono i primi a scoprire tutte le potenzialità plastiche: forme geometriche, colori grezzi, proiezioni panorami luminosi e insoliti che si rompono con le tradizionali linee di fuga. Anche artisti moderni come Georges Rouault, Pablo Picasso e il regista Federico Fellini hanno afferrato questo argomento. Per Fernand Léger è una fonte di ispirazione in costante rinnovamento e una vera sfida plastica: “Essere un pittore e di fronte a questo spettacolo sentirsi così impotenti per risolverlo su una tela. In La Grande Parade su uno sfondo rosso, ha rotto con l’ambizione – che ha presieduto la concezione del libro Circus nel 1950 – di tradurre il dinamismo dello spettacolo su una superficie piana. Al contrario, mette in scena un ritratto di gruppo quasi statico: interrompendo temporaneamente la sua parata, una troupe nomade di acrobati si pone di fronte al pittore come di fronte all’obiettivo di un fotografo. Léger cattura tutti gli emblematici protagonisti del circo, accompagnati dai loro accessori: cavaliere, cavallo, musicisti di clown, acrobati. Queste figure grafiche si stagliano su uno sfondo rosso che rafforza l’unità del gruppo e conferisce alla scena una dimensione senza tempo. Léger celebra qui un ideale di vita collettiva, familiare e calorosa in cui si riflettono i suoi valori di condivisione e solidarietà.

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