6 July, 2020
 

Fulvio Bianconi, protagonista dell’asta Fine Design di Cambi

I Bianconi di Bianconi è il titolo del primo catalogo che la Casa d’aste Cambi dedica a Fulvio Bianconi, artista e designer italiano. Una collezione di disegni inediti dell’artista Bianconi, di origini padovane che prima di trasferirsi a Milano, lavorò per molti anni a Murano e che con maestri vetrai della fornace di Venini, interpretò nuove forme d’arte del Novecento italiano del dopoguerra. Oltre 500 bozzetti tra ritratto, caricature, progetti di vasi e bozzetti divisi in gruppi di 20/30.

Inoltre in un secondo catalogo, l’asta di Fine Design del 21 giugno propone pezzi unici di design come il mobile bar progettato da Osvaldo Borsani con il piano creato da Lucio Fontana (stimato 60.000-80.000 euro), ma anche elementi di illuminazione di Arteluce, della o di Fontana Arte. Come dichiara Piermaria Scagliola, Direttore del Dipartimento di Design della casa d’aste: Le collezioni proposte sono tre: una relativa al progetto di una famosa casa milanese da parte di Franco Albini, i cui mobili sono stati esposti da Cambi con la mostra “Le Linee e lo spazio” a Milano, durante il Salone del Mobile; una relativa alla collezione Paolo Vagheggi e Alessandra Marino, con una selezione di alcuni fra i migliori designers del ‘900, passando da Pietro Chiesa a Gio Ponti e Osvaldo Borsani, per finire con Gabriella Crespi; infine, una collezione dal valore storico-collezionistico particolare, con la proposta di arredi della casa romana di Elsa Martinelli e Willy Rizzo: tali arredi comprendono molti dei prototipi che hanno significato l’inizio dell’estro progettistico di Rizzo, da considerare quindi pezzi unici ed una testimonianza straordinaria di quegli anni, quando Roma era ancora il crocevia del Jet Set europeo e internazionale”. 

Non mancano opere come un grande tavolo ovale con struttura in ferro laccato e piano in ferro patinato a cera di Franco Albini, stimato 40.000-60.000 euro, uno scrittoio Z con struttura in legno e rivestimento in acciaio di Gabriella Crespi, stimato 30.000-40.000 euro e il lampadario 2072 “Jo-Jo” di Gino Sarfatti.

Immagine: Fulvio Bianconi (1915-1996) Murano 1970 ca
Scultura in vetro soffiato lavorato alla piastra con inserzione di fili metallici e macchie colorate applicate. Rotture e restauri. cm 37×16, altezza cm 24. Stima EUR 1.000,00 – 1.200,00

 

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Marika Lion, curatrice del magazine FIRST Arte. Specialista di arte XIX, XX secolo, contemporanea e mercato dell’arte. Opera nel settore dell’Art Heritage Management e nello specifico in area patrimoniale, collezionista e curatore di mostre d’arte. Docente universitario in Economia dell’Arte, Marketing e Comunicazione degli eventi culturali e strategie di comunicazione per la valorizzazione e promozione di patrimoni artistico culturali. Autore di libri e responsabile di collane editoriali dedicate all’arte.

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