28 February, 2021
 

La saggezza dei comportamenti: aziende quotate e benefit company

STRATEGIZING di Emanuele Sacerdote

La saggezza in filosofia significa raggiugere la verità. Mi piace pensare che, per le organizzazioni, la saggezza significhi raggiungere la realtà e la consapevolezza. Questo livello di coscienza si può solo conseguire se si assume la responsabilità del peso delle proprie azioni e dei propri comportamenti.

Ho parlato di questi argomenti durante un podcast https://www.paroledimanagement.it/il-domatore-di-aquiloni-la-saggezza-dellimpresa/ e volevo tornare sull’argomento in quanto ci sono un paio di puntualizzazioni che desidero approfondire. La saggezza di un’organizzazione si può concretizzare solo tramite una serie rilevante di comportamenti esemplari, virtuosi e rispettosi.

La mia proposta per andare in questa direzione consiste nel fatto che, per essere molto concreti, l’azienda, per realizzare i propriobiettivi e per attuare la propria strategia, dovrebbe ispirarsi alle aziende quotate e alle benefit company. L’azienda quotata deve accettare delle procedure e delle metodologie che la rendono leggibile e trasparente. La borsa, essendo un mercato organizzato per la negoziazione di quote di capitale, pretende dalle aziende che vogliono essere quotate, trasparenza, rigore e visibilità in merito ai risultati ottenuti e alle previsioni future. 

La benefit company raffigura l’evoluzione del concetto stesso di azienda, in quanto contempla nel proprio oggetto sociale, oltre agli obiettivi di profitto, lo scopo di impatto positivo e del beneficio comune sulla società e sull’ambiente. A dimostrazione di questo risultato sulla società è richiesto di rendicontare le modalità operative e la misurazione degli impatti. Alla base di questo ragionamento ci sono i super valori (etica, trasparenza, rispetto, meritocrazia, gratitudine, lealtà), ma la realtà, l’efficace concretizzazione, si basa su comportamenti, azioni e applicazioni. Questa è la differenza che fa la differenza e rende quell’azienda potenzialmente più saggia rispetto ad un’altra in quanto è più sostenibile ed è maggiormente trasparente.

La saggezza richiede degli investimenti addizionali, ma i vantaggi di lungo periodo saranno presumibilmente superiori in quanto sia gli stakeholder sia i clienti finali saranno potenzialmente più soddisfatti e ispirati da questicomportamenti più virtuosi e rispettosi.

“Si deve cambiare, bisogna dare importanza alle conseguenze delle proprie azioni piuttosto che alla quantità di denaro che si spende”. Andrea Segrè

All the best!

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Classe 1967, Torinese, residente a Milano. Una vita dedicata all’ “Impresa” come manager, imprenditore e stratega. Al percorso professionale ha abbinato la passione per lo scrivere saggi come forma di restituzione del sapere. Ha iniziato la sua carriera presso le agenzie di pubblicità per poi proseguire in varie aziende internazionali occupandosi prevalentemente di marketing strategico, di business development e di gestione d’impresa: Levi Strauss&Co, Autogrill, Ermenegildo Zegna, Ferrari Auto, Moleskine e Barbisio. Nell’ultimo decennio si è occupato dell’azienda della sua famiglia Strega Alberti Benevento e in contemporanea ha fondato SOULSIDE, boutique di consulenza strategica. Al percorso professionale ha abbinato la pubblicazione di saggi su temi business – “Strategie retail nella moda e nel lusso” 2006, “Travel retailing” 2009, “Ritorno alla bottega” 2014, “Aziende storiche operative e silenti” 2014, “Retailization” 2016, “Breviario sul pensiero strategico” 2019, “Legenday Brands” 2020 – e l’insegnamento in business school – Università Cattolica del Sacro Cuore, Fondazione ISTUD, Università IULM. Giornalista-pubblicista dal 2001. www.emanuelesacerdote.com

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