28 November, 2020
 

Lempertz: asta di “opere antiche italiane” ancora sconosciute al mercato

Lempertz in qualità di casa daste è particolarmente riconosciuta nel mercato per la proposta di pittura nordeuropea e fiamminga. Questa asta di novembre prossimo si presenta ricca di opere italiane, provenienti da collezioni private europee, e in alcuni casi, scomparse dal mercato per decenni. 

Da segnalare una coppia di candelabri torinesi, manifattura Giovanni Battista Novalese, ca. 1790 (stima: 3.000- 3.500 euro), un presepe napoletano (9.000-12.000 euro) e un gruppo di nove pannelli scagliola, opera di Don Enrico Hugford (600.000-700.000 euro) 

Tra le opere del Cinquecento: una pala raffigurante San Sebastiano, opera firmata da Marco Palmezzano (stima 32.000-36.000 euro) gareggia con una tavoletta della Bottega dei Vivarini (stima 25.000-30.000) e con una interessantissima Nativitá, rara opera giovanile di Antonio Allegri detto il Correggio (stima 120.000-150.000): la tavola trasportata su tela, databile al 1512-1513, fu esposta una unica volta alla Kunsthalle di Baden Baden (1975), insieme a capolavori provenienti dalla Pinacoteca di Brera. Da allora si persero le sue tracce e scomparì dalla letteratura, per emergere recentemente in una collezione privata inglese.

Per la pittura Lombarda troviamo una Madonna leonardesca recentemente restituita al Giampietrino (stima 25.000-30.000), a un´intrigante ritratto Giacomo Ceruti (50.000- 70.000 euro) , passando da una tela di G . B Moroni (stima 140.000-180.000); tra i genovesi spicca un San Francesco in Estasi di Bernardo Strozzi, tra le composizioni più amate dal pittore cappuccino. 

Il Seicento, tra Classicismo e Barocco, ecco una rara Allegoria della Temperanza, di Ginevra Cantofoli (20.000 – 25.000 euro), una versione di bottega del ritrovamento di Santa Petronilla, pala eseguita da Guercino (15.000 euro di partenza) per la Basilica di San Pietro, come sono anche numerose le scene mitologiche, che spaziano da rappresentazioni di Ninfe e Satiri (Bernardino Cesari, con raffigurazioni di Ercole e Prometeo, nello spirito del Tenebrismo.

Tra le opere settecentesche, una sensuale S. Maria Egiziaca del Trevisani (20.000-25.000 euro) è affiancata da una ben più casta Maddalena di Federico Benchovich

Per lo still-life un capolavoro di Cristoforo Munari (80.000-100.000 euro). 

Nella sezione dedicata alle opere su carta, un foglio di Giovanni Battista Piazzetta raffigurante due figure che leggono (stima 40.000-60.000 euro).

Per la Scultura, il Nettuno in Marmo di Girolamo Campagna (60.000- 70.000 euro)come anche il gruppo eburneo di ambito algardiano, rappresentante la Flagellazione (25.000-40.000 euro).

E infine l’Ottocento con vedute Italiane di artisti quali Aschenbach, Krummer, fino a Gorbatoff. 

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