28 February, 2021
 

L’entropia, la complessità e la chiarezza

Per anni nelle organizzazioni abbiamo parlato molto di come accrescere l’empatia per aumentare la produttività. Adesso, senza voler togliere niente a tutto il lavoro fatto sull’empatia, bisogna introdurre una nuova parola nel lessico aziendale: entropia.

Tutto sommato, la conseguenza più manifesta che emerge oggi è l’aumento di complessità (la così detta VUCA volatility, uncertainty, complexity, ambiguity) con un ulteriore aggravio di difficoltà strutturale e sistemica dovuta all’impennata di incertezza e instabilità post 2020. Il rischio correlato a questa situazione è l’aumento di entropia. Il concetto di entropia proviene dalla termodinamica, ma per questo ragionamento è preferibile utilizzare la definizione semplificata.

“È possibile comunque dare una spiegazione semplificata dell’entropia, interpretandola come il “grado di disordine” di un sistema. Quindi un aumento del “disordine” di un sistema è associato a un aumento di entropia, mentre una diminuzione del “disordine” di un sistema è associata a una diminuzione di entropia.”

Entropia equivale a disordine, caos. Il circolo virtuoso è che, all’aumentare della complessità,l’entropia accresca: la complessità è un fattore esterno (quindi difficile da controllare), l’entropia è un fattore interno, quindi, teoricamente, più facile da controllare.

La domanda sorge spontanea: come ridurre l’entropia nelle organizzazioni? Naturalmente, una ricetta omnicomprensiva sarebbe impossibile da formulare e ogni situazione presenterebbe condizioni mediamente diverse. Seguendo le linee guida del realismo manifesto e dell’approccio lineare, l’idea portante sarebbe quella di affrontare la complessità apportando maggior chiarezza, dialogo e confronto. Chiarezza è la parola chiave in quanto sinonimo di ordineprocedurale da promuovere nell’organizzazione e nell’architettura strategica. 

Chiarezza degli obiettivi da raggiungere | Chiarezza delle decisioni da prendere | Chiarezza delle azioni da sviluppare.

Ci vuole tempo e preparazione, ma se tutti lavorassero perridurre la difettosità dei processi decisionali si potrebbe ridurre sensibilmente la complessità e aumentare la concentrazione sulle cose veramente importanti quali efficacia, lungimiranza, crescita. “Manifesta chiarezza, Abbraccia la semplicità, Riduci l’egoismo, Abbi pochi desideri.” Lao Tse.  All the best!

Sistema ordinato (a), con basso grado di disordine (b) e disordinato (c)
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Classe 1967, Torinese, residente a Milano. Una vita dedicata all’ “Impresa” come manager, imprenditore e stratega. Al percorso professionale ha abbinato la passione per lo scrivere saggi come forma di restituzione del sapere. Ha iniziato la sua carriera presso le agenzie di pubblicità per poi proseguire in varie aziende internazionali occupandosi prevalentemente di marketing strategico, di business development e di gestione d’impresa: Levi Strauss&Co, Autogrill, Ermenegildo Zegna, Ferrari Auto, Moleskine e Barbisio. Nell’ultimo decennio si è occupato dell’azienda della sua famiglia Strega Alberti Benevento e in contemporanea ha fondato SOULSIDE, boutique di consulenza strategica. Al percorso professionale ha abbinato la pubblicazione di saggi su temi business – “Strategie retail nella moda e nel lusso” 2006, “Travel retailing” 2009, “Ritorno alla bottega” 2014, “Aziende storiche operative e silenti” 2014, “Retailization” 2016, “Breviario sul pensiero strategico” 2019, “Legenday Brands” 2020 – e l’insegnamento in business school – Università Cattolica del Sacro Cuore, Fondazione ISTUD, Università IULM. Giornalista-pubblicista dal 2001. www.emanuelesacerdote.com

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