5 July, 2020
 

Libri, cinema, musei: quanti tagli alla cultura

Di tagli alla spesa pubblica non se ne sono visti molti nella manovra di bilancio2019 presentata dal Governo al Parlamento ma, in compenso, sono molti quelli alla cultura e questa non è nè una buona notizia nè una bella idea.

Il più massacrato è il Bonus Cultura per i diciottenni che aveva istituito il Governo Renzi e che nel 2019 perderà 20 milioni. Ma poi la scure cala anche sui musei, sul cinema, sui libri.

Per i musei autonomi i tagli arrivano a 2,3 milioni. Poi c’è una vera e propria falcidia del credito d’imposta: 4 milioni in meno per gli esercenti cinematografici, 1,25 milioni in meno per le librerie, 375 mila euro in meno per le case editrici.

Quello che si era presentato come il Governo del cambiamento rischia così di passare alla storia come il Governo ammazza-cultura e a farne le spese sono soprattutto i piccoli librai che lottano ogni giorno per la sopravvivenza e le sale cinematografiche, sempre meno frequentate dal pubblico per la concorrenza della tv, di Internet e delle serie di Netflix.

Si riducono anche le assunzioni al Ministero dei Beni culturali: dovevano essere 4 mila entro il 2021 e saranno invece solo mille.

In totale il Governo risparmierà 5 milioni e 590 mila euro a partire dal 2020 per i tagli alla cultura ma stavolta è convinzione diffusa che tutto sia tranne che un risparmio virtuoso.

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FIRST Arte scrive su tutto quello che riguarda la cultura, e l’arte in particolare, con un occhio di riguardo al mercato delle opere d’arte, alle quotazioni, alle aste e agli eventi correlati. Ma anche design, architettura, fotografia, eventi, interviste. Inoltre uno spazio speciale è dedicato al cinema. Ci occupiamo anche delle notizie e degli approfondimenti legati alla dimensione economica dei beni culturali, degli spettacoli, dell’editoria cartacea e digitale legata all’arte. Diamo infine risalto all’industria della cultura in Italia e a livello internazionale.

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