7 June, 2020
 

Mostre a Milano, quelle da non perdere nel 2019

Il Duomo di Milano, il Castello Sforzesco, la Fondazione Prada. A Milano ci si imbatte in piccoli gioielli preziosi capaci di rendere il cuore economico e finanziario d’Italia una tappa obbligata per i turisti di tutto il mondo e gli stessi italiani. Soprattutto, Milano è sempre più poliedrica, offrendo ai suoi visitatori una fervente scena culturale.

Sono già state presentate alcune delle esibizioni che terranno compagnia ai milanesi per tutto il 2019: Margherita Sarfatti al Museo del Novecento, Roy Lichtenstein al Mudec,  la collezione Thannhauser del Guggenheim e Giorgio De Chirico a Palazzo Reale. Ma rpocediamo con ordine

Le prime mostre da affrettarsi a visitare sono quelle in scadenza all’inizio di quest’anno e che proseguono dallo scorso autunno: Inside Magritte sarà alla Fabbrica del Vapore fino al 10 febbraio e Margherita Sarfatti al Museo del Novecento fino al 24 febbraio, protagonista di una rassegna – organizzata in collaborazione con il Museo di arte moderna e contemporanea di Rovereto – che racconta le sfaccettature di una donna dalla personalità complessa e affascinante che con la sua passione per il giornalismo e l’arte ha saputo farsi interprete di uno dei momenti storici e culturali più importanti d’Italia. Ancora, a Palazzo Reale la mostra dedicata a Carlo Carrà è un omaggio a uno dei più importanti esponenti dell’arte italiana del Novecento, attraverso un’ampia selezione delle sue opere più significative. Anche Pablo Picasso in Metamorfosi Picasso sarà a Palazzo Reale fino al prossimo 17 febbraio.

Fino al 17 marzo alle Gallerie d’Italia di Piazza della Scala ci sarà la mostra Romanticismo che si propone l’obiettivo di presentare i molteplici caratteri del movimento letterario e artistico che ha trasformato l’immaginario collettivo per tutta la prima metà dell’Ottocento. Proprio a Milano in quel periodo si sono trovati esponenti del mondo artistico, letterario e musicale come Alessandro Manzoni, Ugo Foscolo, Francesco Hayez e Giuseppe Verdi. Le opere in mostra provengono da prestigiose istituzioni nazionali e internazionali e da collezioni private e sono state allestite in 12 sezioni tematiche che aiutano a spiegare l’affermazione di generi pittorici fino a quel momento considerati “minori”, come il paesaggio, il ritratto, la pittura di genere.

Per gli amanti del cinema, a Palazzo Morando si tiene la rassegna Milano e il cinema che descrive il rapporto della città meneghina con la settima arte nel corso del Novecento. Prima di Cinecittà a Roma, Milano è stata il centro delle produzioni cinematografiche italiane: Miracolo a Milano di Vittorio de Sica, Totò, Peppino e la… malafemmina di Camillo Mastrocinque. Rocco e i suoi fratelli di Luchino Visconti. Fino al 10 febbraio, gli appassionati potranno tuffarsi nelle atmosfere sognanti del cinema italiano, che si intrecciano con l’evoluzione economica, sociale e culturale della città.

Prosegue fino al prossimo 14 aprile al Museo delle Culture la mostra sul più famoso esponente della street art Banksy, la cui identità è ancora sconosciuta.

Le nuove mostre 2019

Dal 22 febbraio al 16 giugno a Palazzo Reale verrà allestita la mostra su Antonello da Messina che, organizzata in collaborazione con la Regione Sicilia, raccoglie una selezione di capolavori del pittore siciliano che ha saputo combinare le atmosfere dell’arte fiamminga e il contesto culturale mediterraneo che ha vissuto. La rassegna espone opere provenienti da musei nazionali e internazionali e rappresenta un’occasione unica per ammirare i capolavori di uno degli artisti principali del Rinascimento europeo.

L’estate di Milano dal 1 maggio all’8 settembre si colora con le opere di Roy Lichtenstein in mostra al Mudec. L’esposizione, attraverso importanti prestiti di collezioni museali private statunitensi ed europei, ripercorre l’arte di uno dei più importanti esponenti della Pop Art americana insieme a Andy Warhol soggetti Pop degli anni Sessanta fino agli anni Novanta.

Ancora al Mudec, dal 1 ottobre 2019 al 3 febbraio 2020, la mostra Sogni di Oriente. Monet, Van Gogh, Gauguin, gli Italiani e il Giappone presenta la grande influenza che l’arte giapponese ha avuto sugli artisti europei a partire dalla seconda metà dell’Ottocento, quando il Giappone mise fine al suo isolazionismo.

Dal prossimo autunno e fino a febbraio 2020, La collezione Thannhauser del Guggenheim Museum arriva a Palazzo Reale. Dopo la tappa al Guggenheim di Bilbao, l’esposizione giunge per la prima volta in Italia. Dipinti, sculture e opere grafiche di artisti impressionisti, postimpressionisti ed esponenti delle avanguardie storiche, tra cui  Edgar Degas, Édouard Manet, Claude Monet, Paul Cézanne, Pablo Picasso e Vincent van Gogh, descrivono la sensibilità e la lungimiranza del collezionista Justin Thannhauser proponendo al visitatore un esaltante percorso nell’arte europea a cavallo tra Ottocento e Novecento.

Una mostra su Giorgio De Chirico a Palazzo Reale sarà allestita dal 25 settembre al 19 febbraio. La rassegna ripercorre le tappe principali della produzione pittorica dell’artista e procede per sezioni tematiche, dando la possibilità ai visitatori di ammirare le opere più significative che coprono l’arco temporale che va dal primo soggiorno a Parigi nel 1912 e all’incontro con le avanguardie come Picasso e Apollinaire fino al suo viaggio oltreoceano nella città di New York nel 1938 e alla Biennale di due anni dopo.

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