9 August, 2020
 

Mostre: arriva il realismo americano di Neil Jenney

Neil Jenney (1945, Torrington, CT) è emerso alla fine degli anni ’60 con un marchio unico di pittura realistica immersa nel paesaggio, nelle persone e nei divertimenti americani. Nel corso di 50 anni, Jenney ha forgiato la sua strada al di fuori delle tendenze artistiche prevalenti, creando paesaggi figurativi su larga scala in uno stile completamente suo, e stabilendo una reputazione come uno degli artisti più influenti, iconoclasta e tipicamente americani di il nostro tempo.

Con oltre 20 dipinti dal 1969 al 2016, tra cui alcuni di più di 10 piedi, questa sarà la prima presentazione del Museo da solo dell’artista in oltre 10 anni. La mostra traccerà l’evoluzione della sua carriera e esplorerà temi persistenti nel suo lavoro, compresi i conflitti tra le potenze mondiali, uomini e donne, arte e società, e gli esseri umani e la natura, e rifletterà sul contributo di Jenney all’eredità della pittura paesaggistica americana.

Tra le opere che saranno in mostra ci sono esempi tratti dalla serie 1969-70 di Jenney, nota come “Bad Paintings”, immagini figurative espressive e ruvide, rappresentate con colori acrilici su tela.

Queste opere, come ha osservato il critico d’arte del New York Times Roberta Smith, hanno “contribuito a mettere la pittura di Rappresentanza su un nuovo corso e hanno stabilito precedenti per l’arte degli anni ’70, ’80 e ’90”. Sarà inoltre messa in evidenza la serie successiva di “Good Paintings” di Jenney. Iniziati negli anni ’70 e continuati oggi, questi lavori affrontano argomenti simili a quelli dei suoi “Bad Paintings”, come il cambiamento climatico, le questioni ecologiche e il progresso sociale, ma in uno stile completamente distinto caratterizzato da composizioni di olio meticolosamente rese su pannelli di legno.

L’uso raffinato di vernice e colore di Jenney ricorda quello dei pittori della Hudson River School, le cui vedute naturali presentavano il paesaggio vergine come un regno spirituale e utopico. Le scene di Jenney, d’altra parte, vanno da paesaggi sublimi a inconfondibili post-industriali sull’orlo della distruzione. Ogni opera è racchiusa in una massiccia cornice di legno nero – una finestra metaforica – che mette da parte e preserva la rappresentazione di Jenney di un mondo precario che rimane attuale e urgente oggi come lo era 50 anni fa.

Lavora in Neil Jenney: Realista americano sarà tratto dalla Hall Art Foundation, collezioni private e l’artista.

Neil Jenney: American Realist è reso possibile dalla generosità dei donatori del Fondo speciale di esposizioni, tra cui John N. Howard, Sylvia Bonney, Anita Arcuni Ferrante e Anthony Ferrante, Marian e Russell Burke e The Aeroflex Foundation. Riconosciamo inoltre con gratitudine il finanziamento di Irene e Charles J. Hamm, Kelly e Jonathan Jarvis, Carolyn e Elliot Joseph, e Donna e Sam Stout. Supporto generoso fornito da Gagosian.

Neil Jenney: American Realist – 2 Novembre 2018 – 17 marzo 2019

Immagine: Neil Jenney, Forest and Lumber, 1969, Acryclic on canvas with painted wood frame, 54 1/2 x 63 in., © Neil Jenney. Courtesy Gagosian, JENNE 1969.0018

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