6 June, 2020
 

Napoli, il violoncello protagonista al MANN

Non solo reperti archeologici al MANN (Museo Archeologico Nazionale di Napoli), ma anche musica, e in particolare un evento che avrà come protagonista il violoncello. È la prima edizione de “Il Museo che suona”  organizzato da CoopCulture, cooperativa operante nel settore dei beni e delle attività culturali in Italia che si pone l’obiettivo di avvicinare le diverse componenti della comunità territoriale all’arte, dalle famiglie, ai giovani, agli anziani, alle comunità immigrate, sfruttando le potenzialità offerte dalle nuove tecnologie.

L’iniziativa, dal 31 maggio al 3 giugno, rappresenta un vero e proprio “elogio al violoncello”: diversi artisti, interpreti eclettici in un contesto meno consueto delle sale barocche, gireranno attorno al suono di questo strumento che rivelerà i mille volti che possono assumere le note se allontanate dagli schemi più classici. L’intento è quello di esaltare le potenzialità dello strumento, una volta messa da parte la tradizione, per rivelare suoni diversi tra loro e capaci di rimandare ad universi emotivi specifici.
Non si tratta infatti del solito festival, ma sarà un format di ascolto, un viaggio per intraprendere nuove strade della musica e dei concerti. I contenuti saranno diversi: dal classico, al pop, al jazz, al blues fino all’elettronica lasciando spazio sia alla danza che alla parola.
Il pubblico sarà coinvolto dagli interpreti in varie sperimentazioni, nell’ottica di far circolare il brivido della novità. Ci saranno diversi protagonisti internazionali, tra i quali: Ernst Reijseger per il violoncello elettrico, Stephan Braun per la versione jazz ed Eric Silbin autore del libro “Le Suites per violoncello”, con cui ci sarà una conferenza sonora. Seguiranno proiezioni non stop di film a tema.
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Napoletana, ma itinerante tra Napoli, Roma e Firenze. Nata nel 1994, si laurea in Economia e Commercio nel 2017 presso la Federico II di Napoli e tramite l’università inizia uno stage e una collaborazione con FIRSTonline. Attualmente sta proseguendo gli studi frequentando il corso magistrale in inglese “Development Economics”. Gli studi economici sono l’espressione di un’esigenza più forte: collaborare sul fronte sociale, rispondere alle esigenze dell’uomo e del pianeta. Gli interessi: scrivere, parlare lingue straniere, la cooperazione, il volontariato, la lettura e la fotografia

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