30 September, 2020
 

Pirelli HangarBicocca e la #CittadiMilano di Giorgio Andreotta Calò

Inaugurata alla fondazione Pirelli HangarBiococca a Milano, una mostra personale dell’artista veneziano Giorgio Andreotta Calò – CITTÀDIMILANO – con undici opere ben presenti in un percorso espositivo che unisce i lavori realizzati dal 2008 ad oggi.

All’interno dello spazio espositivo chiamato The Shed, l’artista si è concentrato sulla sua pratica scultorea, presentando in stretto dialogo le opere presenti, con legami non solo alla città di Milano ma anche alla laguna di Venezia e agli elementi naturali d’Ischia e della Sardegna.

Infatti Produttivo (2019), una nuova installazione,  è costituita da campioni di roccia e sedimenti prelevati sottosuolo della laguna di Venezia e dell’area mineraria del Sulcis Iglesiente, in Sardegna.

La mostra inizia con il video Senza titolo (2019),una proiezione in cui si susseguono immagini di un fondale marino con figure misteriose e una discesa nella profondità sottomarina. Si tratta di un’accoglienza che dura quindici minuti e segna tutto ciò che segue. 

Poi si procede con la navigazione attraverso lo spazio. Ci sono i  Carotaggi, una seria composta da caranti, carotieri in acciaio e PVC. Attraverso l’impiego dei carotaggi prelevati, l’artista evoca un specifico contesto geologico, le sue stratificazioni e le sue possibili trasformazioni. Presenti sono le Meduse, composte da briciole di legno raccolti delle acque di Venezia, alcuni lasciati nello stato naturale, altri trasformate in bronzo. 

Le opere DOGOD, un vero palindromo che nella forma o di bronzo o di ossa rappresenta il cranio di un animale primordiale e sottolinea un aspetto spettrale e ancestrale della mostra. Volver (“ritornare” in spagnolo) è una barca che l’artista ha originalmente usato per percorrere la laguna di Venezia prima di metterla al ruolo di protagonista in una mostra precedente come un volo ideale della città di Milano. La mostra termina con la grandissima foto Città di Milano (2019), una visione di Milano dal trentunesimo piano al Gratticello Pirelli, edificio iconico di Milano e oggi sede della Regione Lombardia. Questa opera (500 x 1143 cm) è fatta di un’impressione diretta su carta fotosensibile realizzata tramite foro stenopeico.l

A presentare la mostra sono stati il presidente della Pirelli HangarBicocca Marco Tronchetti Provera, il direttore artistico Vicente Todoli, il curatore Roberta Tenconi e Andreotta Calò (classe 1979). La curatrice Tenconi ha spiegato che il percorso è un cammino che riesce a riportare l’anima dell’artista e la sua concentrazione sulla scultura. In effetti la mostra è “una discesa in profondità: fisica e simbolica”.Nello spazio c’è “una precisione e una geometria” che crea “un gioco di colori stupendo che si vede benissimo al mattino. Nondimeno affascinante è la visione notturna.

Il direttore artistico, Vicente Todoli è stato dello stesso parere: la mostra è “un giro continuo” che si fa per entrare nei dettagli. Molto consigliata la visita sia di giorno che di notte perché cambia completamente.

L’artista Andreotta Calò è stato grato di aver uno spazio così ampio il quale lo aiuta a rendere migliore un’idea d’immersione. Un’immersione particolare e un’immersione globale. È vivere nello spazio. Questa è la prima volta che queste opere sono messe insieme…è un mare aperto sul quale navigare.

Come definirebbe Milano? Andreotta Calò non esista: “un luogo familiare, un luogo che è stato capace di rinnovarsi. È presente. Ho visto il cambiamento della città nell’arco di dieci anni. Milano ha un carattere molto definito”.

Ingresso gratuito. Via Chiese 2, Milano. Da giovedì a domenica 10.00 – 22.00.

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Laurea in letteratura inglese alla Gonzaga University di Spokane, Washington. Master in Storia dell’Arte da Sotheby’s Institute of Art, Londra. Vive tra San Francisco e l’Italia e si occupa come ricercatore in ambito artistico culturale e ha curato un diario "italo-americano" per il blog La27esimaOra del giornale del Corriere della Sera. Adora il balletto e scrive di letteratura inglese.

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