30 September, 2020
 

Strategia d’impresa: Dove andiamo?

STRATEGIZING di Emanuele Sacerdote.

La sintesi estrema dell’emergenza economica che stiamo vivendo è che il ciclo macroeconomico principale è stato bruscamente interrotto. La maggior parte delle attività economiche dell’ecosistema e delle filiere industriali e commerciali sono state fermate duramente. Il livello di frenata è stato sincrono a livello globale, continentale e regionale: effetto all-in come a poker.

A parte la presunta causa dello scambio virale uomo-animale, la vera con-causa che ha accelerato la diffusione del virus è stata la globalizzazione. Quindi, si potrebbe affermare che il super-macrociclo economico planetario è stato interrotto dal suo motore principale di espansione, la globalizzazione.

Adesso bisogna ripartire, riavviare la macchina e il vero problema sarà riattivare le filiere di produzione e di commercializzazione.

La domanda “dove andiamo?” mi sembra la più semplice a cui cercare di dare una risposta in questa fase di riavviamento e le risposte possibili sono tre: andiamo avanti, andiamo indietro oppure giriamo intorno. Partiamo dall’ultima.

Giriamo intorno. A differenza delle prossime decisioni possibili, qui si prova a ri-trovare la posizione perduta. Il contesto decisionale potrebbe essere una via di mezzo tra andare avanti e andare indietro, con il rischio di non andare da nessuna parte. Dopo la gestione dell’inevitabile fase di decrescita si cercherà di ri-trovare la posizione pre-covid.

Andiamo indietro. Contrariamente alla decisione precedente, qui si stabilisce che è meglio retrocedere e ridimensionarsi. Questa decisione sarà anche guidata dal sicuro impatto negativo dei fattori esterni o interni dal non poter crescere significativamente. Sicuramente la fase di decrescita sarà più lunga e si stabilizzerà verso il basso causa un ridimensionamento generale dei livelli pre-covid. L’approccio strategico adeguato è il downsize turnaround management.

Andiamo avanti. Significa decidere di proseguire, possibilmente anche di progredire cercando di aggredire il mercato. Il contesto di riferimento per prendere serenamente questa decisione è probabilmente più positivo e le previsioni di recupero sono più rosee. Molto facilmente ci sarà una prima fase di decrescita meno drastica, ma poi ci sarà una vivace speranza di poter tornare e superare i livelli pre-covid. L’approccio strategico adeguato è il change management. 

A mio avviso la decisione peggiore è la prima in quanto proietta una situazione molto improbabile da intercettare. Ovviamente tutte le decisioni sono onorevoli, ma le ultime due sono le più coerenti e le più accettabili.

Parte della decisione da assumere dovrà trovare la corretta relazione tra volere e potere valutando più realisticamente l’identità, lo scopo, la visione, la cultura, le forze e le debolezze che l’organizzazione vorrà e potrà affrontare nel prossimo futuro.

All the Best!

Share Post
Written by

Classe 1967, Torinese, residente a Milano. Una vita dedicata all’ “Impresa” come manager, imprenditore e stratega. Al percorso professionale ha abbinato la passione per lo scrivere saggi come forma di restituzione del sapere. Ha iniziato la sua carriera presso le agenzie di pubblicità per poi proseguire in varie aziende internazionali occupandosi prevalentemente di marketing strategico, di business development e di gestione d’impresa: Levi Strauss&Co, Autogrill, Ermenegildo Zegna, Ferrari Auto, Moleskine e Barbisio. Nell’ultimo decennio si è occupato dell’azienda della sua famiglia Strega Alberti Benevento e in contemporanea ha fondato SOULSIDE, boutique di consulenza strategica. Al percorso professionale ha abbinato la pubblicazione di saggi su temi business – “Strategie retail nella moda e nel lusso” 2006, “Travel retailing” 2009, “Ritorno alla bottega” 2014, “Aziende storiche operative e silenti” 2014, “Retailization” 2016, “Breviario sul pensiero strategico” 2019, “Legenday Brands” 2020 – e l’insegnamento in business school – Università Cattolica del Sacro Cuore, Fondazione ISTUD, Università IULM. Giornalista-pubblicista dal 2001. www.emanuelesacerdote.com

No comments

LEAVE A COMMENT