30 September, 2020
 

Strategia d’impresa: Principio di precauzione

STRATEGIZING di Emanuele Sacerdote

Il principio di precauzione rappresenta il comportamento, l’atteggiamento e l’attitudine che ci fa agire con maggior cautela e attenzione rispetto a un possibile pericolo oppure a un potenziale imprevisto.

Il concetto radicato alla base di questo principio è il rischio che un evento possa effettivamente accadere.

Se c’è un’allerta meteo di livello rosso, è meglio stare a casa e, se proprio devi uscire, portati almeno ombrello, galosce e il cellulare carico. Se possiedi una proprietà immobiliare in una zona sismica è raccomandabile avere una copertura assicurativa addizionale e specifica sui terremotioppure avere un edificio con strutture antisismiche. Se non usi la mascherina e frequenti molti assembramenti aumenti la probabilità di essere contagiato dal covid19.

A parte questi esempi presi dalla vita quotidiana, quando si parla di rischi bisogna ragionare emisurare la probabilità che l’evento sventurato accada. La probabilità, più/meno certa, più/meno oggettiva, definisce l’importanza del rischio.

Qual è il significato?

Molto semplicemente che l’impatto dell’evento possibile possa peggiorare sensibilmente il corso dell’esercizio (della vita) e dei piani programmati imponendo un cambio di scenario inaspettato, un rallentamento, un ritardo, un danno: l’effetto del cambio è il costo reale e culturale da sostenere per rientrare e per recuperare la posizione pre-evento.

Un modo per ridurre e per contenere l’impatto è adottare il principio di precauzione modificando i comportamenti e cercando di identificare le potenziali precauzioni da assumere per ridurre l’effetto del rischio.

Il mindset suggerito è quello di fronteggiare il rischio e l’impatto come eventi possibili e non come impossibili. 

L’azzardo maggiore è limitare, sottostimare oppure non considerare che l’evento possa succedere.

La storia, la realtà della vita quotidiana e di quella delle imprese, ci insegnano che l’unico modo per affrontare il rischio è ragionare in termini di cultura e di realismo considerando che il possibile evento accada e non rifiutandolo.

Il rifiuto, il rigetto oppure il rimando sono le attitudini da contrastare affrontando il presente e il futuro con un approccio e con comportamenti più realistici, più ragionati, più prudenti e più protettivi.

Il proverbio popolare “prevenire è meglio che curare” sintetizza saggiamente il tutto.

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Classe 1967, Torinese, residente a Milano. Una vita dedicata all’ “Impresa” come manager, imprenditore e stratega. Al percorso professionale ha abbinato la passione per lo scrivere saggi come forma di restituzione del sapere. Ha iniziato la sua carriera presso le agenzie di pubblicità per poi proseguire in varie aziende internazionali occupandosi prevalentemente di marketing strategico, di business development e di gestione d’impresa: Levi Strauss&Co, Autogrill, Ermenegildo Zegna, Ferrari Auto, Moleskine e Barbisio. Nell’ultimo decennio si è occupato dell’azienda della sua famiglia Strega Alberti Benevento e in contemporanea ha fondato SOULSIDE, boutique di consulenza strategica. Al percorso professionale ha abbinato la pubblicazione di saggi su temi business – “Strategie retail nella moda e nel lusso” 2006, “Travel retailing” 2009, “Ritorno alla bottega” 2014, “Aziende storiche operative e silenti” 2014, “Retailization” 2016, “Breviario sul pensiero strategico” 2019, “Legenday Brands” 2020 – e l’insegnamento in business school – Università Cattolica del Sacro Cuore, Fondazione ISTUD, Università IULM. Giornalista-pubblicista dal 2001. www.emanuelesacerdote.com

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